“Elusive Amusement” – “Lo Svago Assente”
Who Art You? Berlin Special Edition

berlin invitationLa pratica meditativa dinamica di Gabriele Saveri.
Tra geometria e movimento

Lo svago assente | 4-7 Marzo 2016 @WeGallery| Berlin | Friedrichstraße 17| 10969 by NOlab

Abile grafico, disegnatore e appassionato di fumetti, Gabriele Saveri è un giovane pittore che – autodidatta – accresce mediante un personale percorso di ricerca e sperimentazione il proprio interesse nei confronti dell’arte, di cui lo affascina in particolar modo il carattere artigianale e pratico.

Nato a Milano nel 1973, Saveri sviluppa durante gli anni una formazione che asseconda le passioni che maturano di volta in volta dentro di lui e che lo conducono a frequentare la Scuola di Fumetto di Jesi, prima, e ad approfondire, poi, le proprie conoscenze informatiche e di grafica.

Scenografo, caricaturista, illustratore, Gabriele Saveri sfoga la propria arte in vari mezzi espressivi, trovando poi nella pittura la summa della sua indagine artistica.

Tuttavia vi è, nella ricerca spasmodica e caotica di Saveri, un elemento comune che conferisce ordine e coerenza alla sua arte: il disegno. Influenzato dai grandi maestri con cui si è potuto confrontare durante le sue esperienze formative, tra cui Bruno Sapiente, Stefano Fugazza e Daniele Oppi, l’artista milanese esegue disegni a più riprese, rendendoli poi sup- porto indispensabile delle proprie composizioni.

Proprio in Daniele Oppi, celebre artista e pubblicitario milanese, Saveri trova grande ispirazione per lo stile e le forme che caratterizzano la sua produzione pittorica. Se l’arte è un dialogo con i grandi del passato, Gabriele Saveri introietta e interpreta contaminazioni artistiche disparate. Le composizioni geometriche presenti nelle sue tele prendono spunto chiaramente dalla poetica di Oppi, in quell’intersecarsi di linee che danno vita a figure, volti e intrecci narrativi. Saveri cerca la tridimensione af- fannosamente, forsennatamente. L’artista la stuzzica, la crea, la sollecita a emergere e infine la realizza mediante continue sovrapposizioni di linee, piani geometrici e giochi di chiaroscuri quasi ossessivi. Le figure si inabissano all’interno della tela, si addentrano in meandri di una dimensione altra per poi protendersi verso chi osserva l’opera.

Il movimento delle strutture raffigurate richiama l’attenzione del fruitore e lo invita a spingersi dentro il quadro, a visitare la realtà che Saveri ci propone attraverso i suoi dipinti.

Le linee che compone ci riportano in una dimensione onirica, dove i confini sono cancellati, annullati, e il colore si espande.

Il disegno è per Saveri una pratica meditativa dinamica e la sua poetica, fatta anche di spunti narrativi, riporta all’ arte dei mandala. Allo stesso modo della pratica tibetana, i colori e le figure all’interno dei dipinti rappresentano particolari energie e chiunque si ponga davanti ai quadri di Saveri riesce a percepire le vibrazioni che essi emanano. Sebbene le tele realizzate dall’artista siano quadrate, esse non mancano di una certa forza centripeta, che richiama lo sguardo a quell’unione di cosmi prodotti dal legame del mondo in- terno di Saveri con quello esterno a cui il fruitore appartiene.

La stratificazione di elementi e forme è un parallelo del quotidiano, dove ogni avvenimento rappresenta il divenire della sua stessa origine.

Berlino rappresenta per Saveri il nuovo ponte tra universi e forme; l’ennesimo viaggio attraverso i colori alla scoperta de Lo svago assente per la Special Edition di Who Art You, dal 4 al 7 marzo alla We Gallery.

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